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GENTE VENETA | GVNews

Martedi, 1 Dicembre 2015

Ospizio Contarini occupato dagli anarchici. L'Ire: abbiamo chiesto da tempo lo sgombero

  • Il commento
  • Anarchici imbrattano Venezia. A quando lo sgombero dell'Ospizio Ire occupato?

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    abato scorso un gruppo di 150 anarchici - così si definiscono - hanno protestato in centro storico a Venezia, non autorizzati, contro alcuni fogli di via emessi dalla Questura. Hanno imbrattato di vernice le vetrine e i muri delle vie centrali di Venezia, tentando di arrivare a San Marco, ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. Lo sconcerto in città è alto eppure nessuno si scandalizza del fatto che questi "anarchici" da oltre un anno occupino un edificio storico di proprietà dell'Ire. E nessuno si scandalizza del fatto che, dopo reiterata richiesta di sgombero da parte del legittimo proprietario, nessuno sia ancora intervenuto. Così l'ex Ospizio Contarini è diventato la base operativa da cui sabato i manifestanti hanno preso le mosse….

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laquo;Abbiamo chiesto l'intervento del Prefetto. Ci sono state perquisizioni all'interno. Eppure l'immobile di nostra proprietà è ancora occupato». Da più di un anno l'Ospizio Contarini di proprietà dell'Ire è occupato da alcuni giovani di ambito anarchico. Il complesso, che si trova alle Terese, di fronte alla chiesa di San Nicolò dei Mendicoli, a Dorsoduro, è di proprietà dell'Ire ed è in vendita: prima mediante asta, ora a trattativa privata. Ma nel frattempo è divenuto “centro sociale” e di recente si tengono persino concerti una volta la settimana. Tutto questo nella più totale illegalità.

«Per noi questa occupazione è un danno», commenta il direttore dell'Ire Lupo Nardi. Ma per il momento le forze dell'ordine, che pure conoscono la situazione, non intervengono: «Come è possibile – chiede – che la Digos effettui all'interno delle perquisizioni, ma rimanga tutto così com'era? Noi abbiamo segnalato l'occupazione abusiva al Prefetto. Ma è rimasto tutto invariato e la cosa dura da oltre un anno».
Nel frattempo sono accaduti fatti che hanno portato l'Ospizio Contarini agli onori delle cronache: a dicembre dello scorso anno le forze dell'ordine hanno effettuato una perquisizione all'interno, seguita al lancio di vernice rossa sui muri degli uffici giudiziari di Piazzale Roma. Poi, altro fatto collegato in qualche modo al centro sociale, il pestaggio in campo Santa Margherita di un anarchico russo, Oleg Vorotnikov, leader del gruppo di street art russo "Voina Group", ospite con la famiglia del centro occupato. Infine il piccolo incendio doloso al portone, lo scorso marzo.

La situazione, insomma, è ben nota alle forze dell'ordine e all'amministrazione comunale. «Noi abbiamo segnalato a chi di dovere, ci aspettavamo che qualcuno intervenisse....».
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