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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 23 Ottobre 2015

Le banche etiche, nel mondo, vanno meglio di quelle tradizionali

  • Il commento
  • Ma allora perché le banche non fanno tutte così?

    M

    a allora perché le banche non fanno tutte così?

    Se i risultati della finanza sostenibile sono così buoni, dovrebbe esserci una corsa a convertire le banche tradizionali al nuovo modello.

    Tre ipotesi di risposta. La prima: i dati della ricerca sono imprecisi o poco attendibili. Non vogliamo neanche prendere in considerazione che l'ipotesi sia vera, ma bisogna metterla in campo.

    La seconda: la finanza sostenibile è così giovane da risultare una nicchia ancora in piena crescita. Così come una piantina cresce più veloce, in proporzione, di un albero adulto, lo stesso accade per le banche etiche.

    La terza: è appena all'inizio, ma presto accelererà, una rivoluzione culturale basata su un principio di convenienza. Questo: i profitti non sono un obiettivo di per sé, ma il risultato del sostegno alla crescita dell'economia reale e delle comunità in cui il benessere e la salute sono diffuse”.

    Ci aiutate a convincerci sempre di più – e a convincere gli incerti – che la terza è la risposta buona? Scrivete la vostra opinione.

M

entisette banche al servizio di 20 milioni di di clienti in cinque continenti, con un giro d'affari di oltre 100 miliardi di dollari gestiti con il comune obiettivo di mettere la finanza al servizio di uno sviluppo economico sostenibile, rispettoso dei diritti umani e dell'ambiente: questa è la Global Alliance for Banking on Values (Gabv) che giovedì 22 ottobre ha celebrato una giornata di mobilitazione mondiale per sensibilizzare sull'uso responsabile del denaro.

La Gabv – il cui unico membro italiano è Banca popolare Etica - ha pubblicato un rapporto aggiornato sui punti di forza che stanno portando a una costante crescita della finanza sostenibile in tutto il mondo. Il rapporto evidenzia che le banche sostenibili continuano a registrare performance migliori rispetto alle così dette "too big to fail". Ecco in sintesi i principali risultati della ricerca:

Prestiti su totale attivi - Le banche sostenibili ed eticamente orientate erogano quasi il doppio del credito in proporzione agli attivi di bilancio rispetto alle banche di sistema (75,2% per le banche sostenibili; 39,6% per le “too big to fail”). 
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Depositi su totale attivi - I bilanci delle banche eticamente orientate si sostengono grazie alla raccolta di risparmio dalla clientela senza bisogno di attività speculative (78% per le banche etiche e sostenibili; 49% per le “too big to fail”). 
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Capitale su totale attivi - Le banche etiche e sostenibili hanno una solidità patrimoniale maggiore rispetto alle banche di sistema (7,9% per le banche etiche e sostenibili; 6,9% per le “too big to fail”) 

Impieghi – Gli impieghi crescono più rapidamente nelle banche etiche e sostenibili rispetto alle banche di sistema: nel periodo 2010-2014 le banche sostenibili hanno registrato in media una crescita degli impieghi pari a +12,2% contro lo scarno + 5,4% delle too big to fail 


Raccolta – Anche la capacità di attrarre risparmio è cresciuta molto di più nelle banche etiche e sostenibili. Tra il 2010 e il 2014 hanno registrato nell’insieme un +12% contro il +5,9% delle banche di sistema. 


Capitale sociale – Anche la crescita del capitale sociale è stata molto più marcata nelle banche etiche e sostenibili nel periodo 2010-2014: +11,8% contro il +3,5% per le too big to fail.
La ricerca realizzata dalla Gabv evidenzia dunque che fare finanza al servizio dell'economia reale e sostenibile genera ritorni finanziari migliori rispetto a quelli raggiunti dalle più grandi banche del mondo. Le banche orientate alla sostenibilità rispondono ai veri bisogni delle imprese e delle persone all'interno delle loro comunità, specialmente per quanto riguarda l'accesso al credito.
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