Commenti articolo Segnala pagina Stampa pagina  | Segnala su OKNotizie | Share Condividi
GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 4 Aprile 2014

Dal Nordafrica 25 donne e 12 uomini, una settimana a Venezia, a scuola di democrazia


D

onne in gran maggioranza, in rapporto di due a uno con gli uomini: sono le protagoniste – provenienti da Marocco, Algeria e Tunisia – della settimana di formazione alla politica che si tiene a Venezia, nell'isola di San Servolo, dal 5 al 12 aprile.

Venezia si fa, infatti, scuola di democrazia e diritti civili per i giovani dei Paesi del Mediterraneo. Si apre domani, nell’isola di San Servolo, l'Accademia di Formazione in «Governance Democratica per Giovani Professionisti dei Paesi del Sud del Mediterraneo» progetto pilota teso a creare un ponte tra le sponde Nord e Sud del Mediterraneo, pensato per le generazioni future e dedicato alla formazione della nuova classe dirigente dei Paesi Arabi.

Il corso, organizzato dal Consiglio d'Europa in collaborazione con European Centre for Human Rights and Democratisation (EIUC) e Venice International University (VIU) è inserito nel Programma congiunto tra Unione Europea e Consiglio d’Europa «Rinforzare la riforma democratica nei Paesi di vicinato meridionale» - Programma Sud.

Questo primo corso vedrà la partecipazione di 37 giovani (14 dal Marocco, 16 dalla Tunisia, 7 dall’Algeria, 25 donne e 12 uomini), inseriti nelle istituzioni, nelle associazioni per i diritti, nelle scuole diplomatiche e comunque rappresentativi delle società dei Paesi da cui provengono. Le lezioni e le tavole rotonde (dal 5 al 12 aprile, nelle sedi della VIU a San Servolo e dell’EIUC al Lido) alle quali parteciperanno consentiranno loro di acquisire approfondite conoscenze e solide competenze sui diritti umani, sulla good governance e sullo stato di diritto.

L’auspicio è che essi svolgano un ruolo significativo nella transizione democratica dei loro Paesi e funzionino come moltiplicatori delle competenze acquisite, dando nuovo vigore a quel movimento di rinnovamento chiamato comunemente Primavera araba.
Inizio   Segnala paginaSegnala   Stampa