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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 31 Gennaio 2014

E' morto Filippo Pedrocco, massimo esperto di arte veneta del '700


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no dei più grandi esperti e innamorati dell'arte veneta del Settecento. Questo era Filippo Pedrocco, morto oggi, venerdì 31 gennaio.

Pedrocco era nato a Venezia l’11 febbraio 1950. Allievo prediletto di Terisio Pignatti, si era laureato con lui discutendo una tesi sull’illustrazione libraria nel ‘700 e aveva iniziato da subito a lavorare al Dipartimento di Storia dell’Arte dell’università veneziana, assieme all’amico Massimo Gemin.

Nel dicembre 1978 diventa conservatore del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del  Museo Correr, di cui negli anni successivi realizza, proprio assieme a Pignatti, il primo catalogo dei disegni. Con il maestro firma anche numerose monografie sui pittori veneziani: Giorgione, Tiziano, Veronese.

Ma è al Settecento veneziano che egli dedica le maggiori energie. La monumentale monografia, compiuta proprio assieme a Massimo Gemin, sull’amato Giambattista Tiepolo, quelle su Michele Marieschi e Antonio Guardi a quattro mani con Federico Montecuccoli degli Erri, gli scritti sui vedutisti, i volumi su Palazzo Labia e Ca’ Vendramin. La sua bibliografia è del resto sterminata e ai lavori scientifici alterna quelli di divulgazione, a dimostrare la sua duttile facilità di scrittura.

Nel frattempo, nel 1983 assume anche la direzione di Ca’ Rezzonico. La rinascita del museo con gli importanti lavori di restauro, conclusi nel 2001, reca la sua firma, così come le grandi mostre che vi si succedono, portandolo alla ribalta internazionale. La cura e la passione per la sua ‘seconda casa’ è attestata anche dalle importanti donazioni, di cui Filippo Pedrocco è stato l’attento regista, che hanno arricchito il museo con la Pinacoteca Martini e la collezione Mestrovich.
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  • Altri commenti
  • marina crivellari bizio
    Sabato, 1 Febbraio 2014 | 23:17
    un grande amico
    Ciao Pippo Mi sei stato vicino in momenti fondamentali della mia vita; dalla morte di Claudio Migliozzi, compagno meraviglioso di liceo alla stesura del mio libro Venezia e l'Eros. Non potro' mai dimenticarti.Grazie di tutto.