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GENTE VENETA | Primo Piano | Archivio

Giovedi, 30 Marzo 2017

Cellula jihadista, il Patriarca: «Risposta che dà fiducia e sicurezza. No ai ricatti della violenza»


D

inanzi all'operazione condotta stanotte a Venezia, che ha condotto all'arresto di presunti terroristi, cioè di quattro persone originarie del Kosovo che sembra stessero preparando un attentato al ponte di Rialto, il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, ha rilasciato una dichiarazione. Questa:

«Di fronte alla notizia dell'operazione portata a termine questa mattina dalle forze dell'ordine, coordinate dalla magistratura, si avverte un vero senso di sollievo e profonda gratitudine nei confronti delle istituzioni.



È una notizia che dà fiducia e fa in modo che i cittadini non si sentano soli; percepiamo la città più sicura, tanto per chi vive in essa quanto per chi vi lavora e per i turisti che, ogni giorno, l'affollano.

Viviamo in un tempo difficile per la sicurezza e ciò richiede, da parte di tutti, più attenzione e vigilanza; in ogni modo è importante che la domanda di sicurezza - che sale dalla collettività - riceva risposte come quella che è stata data oggi.

Rimane sempre vero, comunque, che la paura si vince imparando ad affrontare insieme la quotidianità con uno stile di vita che non si arrende mai al ricatto della violenza e del terrorismo.

Si tratta di vivere senza cedere al panico. Certamente, la risposta non è facile ma, proprio per questo, deve essere data con forza sia dalla comunità civile sia dalle comunità religiose affinché la nostra città, da sempre aperta al mondo e luogo d'incrocio di culture, continui a credere nell'incontro e nel dialogo.

Come veneziani non intendiamo dimenticare questi valori, partendo dal rispetto delle persone ed auspicando che ogni cittadino con coscienza educata e retta sappia collaborare, secondo le giuste modalità, con le istituzioni e le forze dell'ordine.

La nostra storia e tradizione sono profondamente segnate dalla Bibbia, il libro dell'incontro e del dialogo fra Dio e l'uomo; la fede cristiana, che nasce da essa, ci ricorda che mai si può e si deve prescindere dal rispetto per l'uomo. Per ogni uomo, chiunque egli sia».


Tratto da GENTE VENETA, n.13/2017

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