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GENTE VENETA | Venezia e isole | Archivio

Sabato, 25 Marzo 2017

Presentata la moneta da 2 euro con San Marco. Il Patriarca: «Europa e denaro buoni con spiritualità»


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anta Teresa d'Avila diceva: «Io posso fare poco. Con il denaro posso dare molto: io, il denaro e la grazia di Dio possiamo fare tutto».



E' il Patriarca a citare la grande santa, intervenendo sabato mattina, in sala Sant'Apollonia, alla presentazione della nuova moneta da due euro, coniata dalla Zecca di Stato e che riporta, su un lato, l'effigie della facciata della basilica di San Marco.

E' la prima volta che un monumento di una città italiana viene rappresentato su una moneta, da quanto è stato introdotto l'euro. Perciò l'onore per la città lagunare – ha sottolineato il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin – è grande.



La moneta da due euro è stata coniata in ricordo dei 400 anni dal termine dei lavori per la costruzione della basilica stessa. I due euro con la Cattedrale veneziana sono stati stampati in un milione e mezzo di esemplari e circoleranno regolarmente.



«L'Europa – ha concluso il Patriarca, dopo aver citato Santa Teresa e sottolineato qual è il valore dello strumento denaro – sia spirituale e non spiritualista». (con la collaborazione di Riccardo Roiter)


Tratto da GENTE VENETA, n.13/2017

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