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GENTE VENETA | Attualità | Archivio

Venerdi, 17 Marzo 2017

Educazione sessuale: la cicogna vada in pensione


«M

amma come nascono i bambini?» Risposta secca, niente imbarazzi, con parole semplici e realistiche. La ricetta di Elena Ramilli sulla sessualità spiegata ai bambini manda definitivamente in pensione la cicogna.



«Come rispondere? Possibilmente subito - spiega la ginecologa mestrina, medico di riferimento per il consultorio Santa Maria Mater Domini - senza imbarazzi, con poche parole, semplici, chiamando le cose coi loro nomi, ma soprattutto è importante che tutto sia "condito" dall'affetto. Le risposte dovranno essere adatte all'età; quindi consiglio di dire le cose un po' alla volta, di parlarne spesso aggiungendo ogni volta dei particolari. Gli esperti sostengono di non raccontare le favole (basta con la cicogna): i bambini spesso sanno già le cose prima di chiedercele e per questo è necessario essere reali per non perdere la loro fiducia».

Se il bimbo non fa domande?
E se il figlio non fa domande perché riservato? «Va incuriosito poco alla volta». Sono sempre nuove le domande che i genitori mestrini rivolgono alla ginecologa cattolica, da anni impegnata nella formazione alla sessualità di ragazzi, fidanzati e genitori.

Ultimo esperimento l’incontro di domenica 5 marzo, con mamme e papà della parrocchia di Altobello, per il secondo appuntamento dedicato alla comunicazione genitoriale della sessualità.

Le domande insidiose dei piccoli.
«I figli cominciano a fare delle domande sin da piccoli, ma non dimentichiamoci che sono degli ottimi osservatori: osservano i comportamenti dei genitori che costituiscono un linguaggio non verbale che comincia dalla nascita» sostiene l’esperta.

«Le domande più frequenti, a 4 anni, sono sul perché della diversità degli organi genitali tra maschi e femmine, sull'origine della loro vita, sul dov'erano prima di nascere e sul come hanno fatto ad uscire dal pancione della mamma. A sei, otto anni vogliono sapere invece come sono entrati nella pancia».

«Sei nato perché papà e mamma si amano e dormono vicini».
Alla nota dolente che temono tutti i genitori, basterà rispondere «semplicemente, dicendo che questo accade quando la mamma ed il papà si amano e dormono insieme vicini. In un secondo momento si spiegherà che “il semino ha fecondato l'ovetto”, dando inizio così alla sua vita tanto attesa e desiderata».

Giulia Busetto


Tratto da GENTE VENETA, n.10/2017

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