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GENTE VENETA | Litorale | Archivio

Venerdi, 17 Marzo 2017

Jesolo, oggetti smarriti e rinvenuti: solo uno su 24 torna al legittimo proprietario


E’

capitato a molti, turisti stranieri, vacanzieri nostrani o anche cittadini, di smarrire qualche oggetto in giro per Jesolo. Poco meno di un centinaio sono stati gli oggetti rinvenuti sul territorio nel 2016; circa la stessa cifra nel 2015 e addirittura 120 nel 2014.

Complici il sole e il caldo dell’estate, la maggior parte degli smarrimenti si concentra proprio nel pieno della stagione balneare. Cellulari, borse, biciclette, gli oggetti che più frequentemente vengono rinvenuti; ma ci sono anche asciugamani da spiaggia, ombrelloni e addirittura set di coltelli da cucina professionali. Ma dove vanno a finire tutti questi oggetti e come è possibile recuperarli?



Esiste un apposito servizio, erogato dal Comune di Jesolo e attivo ormai da qualche decennio che si occupa di questo. Gli oggetti smarriti rinvenuti sul territorio da cittadini e consegnati agli uffici della Polizia di Stato o dei Carabinieri, vengono inviati al Comando di Polizia Locale. Qui viene redatto un verbale, poi consegnato al ritrovatore dell’oggetto; e si cerca di rintracciare il legittimo proprietario.
Se la ricerca produce esito negativo, il materiale viene consegnato all’ufficio Economato Provveditorato per la custodia degli oggetti smarriti. L’elenco dei beni ritrovati viene quindi reso pubblico, con un avviso affisso all’Albo Pretorio, dando così la possibilità al legittimo proprietario di rivendicarne il possesso con prove documentate.

Trascorso un anno dalla pubblicazione dell’avviso, qualora non sia stata reclamata la proprietà, l’ufficio Economato informa i ritrovatori che hanno la possibilità di ritirare i beni entro un certo tempo. Dei beni non ritirati acquisisce proprietà il Comune di Jesolo che può poi venderli attraverso asta pubblica. Di fatto, solo una minima parte degli oggetti smarriti viene riconsegnata al legittimo proprietario, spesso perché mancano gli elementi per poterlo rintracciare. E’ più facile che siano i ritrovatori a farsi avanti, quando ne hanno facoltà, per ritirarli.

Dei 120 oggetti recuperati nel 2014, tra il 2015 e il 2016 sono stati emesse 22 comunicazioni ai rinvenitori, dei quali solo 10 hanno poi scelto di ritirare gli oggetti. Cinque invece, i legittimi proprietari che sono rientrati in possesso delle loro cose. Dunque in questo caso, solo poco più di un bene su dieci, tra quelli conservati negli uffici comunali è stato restituito o ritirato. Negli ultimi 15 anni, invece, sono state organizzate solo tre o quattro aste pubbliche di vendita, l’ultima effettuata sempre nel 2014.

Per chi smarrisce qualche oggetto sul territorio jesolano, il consiglio è quello di tenere d’occhio la lista degli oggetti smarriti disponibile sul sito internet del Comune. La speranza è l’ultima a morire.

Pierpaolo Biral


Tratto da GENTE VENETA, n.10/2017

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