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GENTE VENETA | Diocesi | Archivio

Venerdi, 17 Marzo 2017

Per 2500 ragazzi suona l'ora della Festa a Jesolo


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ono arrivati a 2500 (oltre duemila i ragazzi, più gli educatori e gli accompagnatori, provenienti da oltre 90 parrocchie del Patriarcato) gli iscritti alla Festa diocesana dei Ragazzi in programma al Pala Arrex di Jesolo domenica 19 marzo 2017 intorno al tema “Capaci di sognare” e alla presenza de Patriarca Francesco.



In mattinata tutto il programma è previsto all’interno del palazzetto: dalle ore 9 l’accoglienza, alle 9.45 la S. Messa presieduta dal Patriarca, alle 11 alcune testimonianze “giovani”. Fra queste il racconto di un'atleta paralimpica, Francesca Citelli, di Oriago. Poi quello di Ilaria Visentin, di Eraclea, e del fidanzato, che hanno vissuto un'esperienza in Africa e la tratteggeranno a tutti i presenti.

Dopodiché vari momenti di animazione, per poi passare al pranzo. Nel primo pomeriggio, dalle 13.30 in poi se il tempo lo permetterà, spazio a giochi ed animazione nella vicina spiaggia per poi rientrare nuovamente, intorno alle 15.45, al Pala Arrex per il momento conclusivo, la preghiera finale e la chiusura della Festa (fissata alle 16.30).

Gli organizzatori della Pastorale diocesana dei Ragazzi si sono ispirati, per l’edizione 2017 di questa Festa, alle indicazioni contenute nell’Evangelii gaudium di Papa Francesco: “Abbiamo voluto proporre una festa che permetta di cogliere come poter “vivere concretamente” la gioia nell’avventura grande che è la vita dei nostri amici preadolescenti. Ecco perché proporremo delle testimonianze di vita in cui coglieremo, in un confronto tra luce e tenebre, la forza di testimoniare la gioia di esserci e come la nostra vita può risultare riflesso dell’amore di Dio, di cui noi siamo immagine e somiglianza. Anche il logo di quest’anno indica la tensione che ci deve essere tra il voler sognare il sogno che Dio ha per noi, e la concretezza, simboleggiata dalle mani, del nostro operare ogni giorno, del nostro saper stringere mani ogni giorno. La Santa Messa sarà il punto centrale, dove è Cristo stesso che si propone come la vera luce, la vera gioia, il vero perché del nostro vivere”.


Tratto da GENTE VENETA, n.11/2017

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