Commenti articolo Segnala pagina Stampa pagina Crea PDF pagina | Segnala su OKNotizie | Share Condividi
GENTE VENETA | Litorale | Archivio

Sabato, 11 Marzo 2017

Arrigo Cipriani a Jesolo: «No ai cuochi stellati, sì all'accoglienza italiana»


N

o alla standardizzazione. E no «ai cuochi stellati della guida dei copertoni francesi (la guida Michelin, ndr). I clienti vengono per l'accoglienza, che è quella delle trattorie e delle famiglie. E vengono per la cucina, che è quella della nostra storia, tradizione e cultura. Smettiamola, perciò, di copiare gli altri».



Arrigo Cipriani, 85 anni fra pochi giorni, difende con verve la cucina italiana anche venerdì 10 sera, alla “cena didattica” organizzata a Jesolo dall'associazione “Mons. Marcato”, in collaborazione con il Comune, la Confcommercio e l'Associazione jesolana Albergatori.



Cipriani è l'ospite d'onore di una cena che ha almeno due finalità: da un lato valorizzare le capacità di un folto gruppo di giovani cuochi, guidati da Orlando Scaggiante, impegnati a proporre il meglio a partire da cibi semplici e tradizionali, come il baccalà o i piselli; dall'altro la sottolineatura di quanto vale la comunità, fatta di relazioni, che si costruiscono anche a tavola: «Con questa cena – afferma il presidente dell'associazione “Mons. Marcato”, Giampaolo Rossi – puntiamo al recupero delle radici perché questo ci consente di essere comunità».



L'elogio dello stile italiano è tutto nelle parole di Arrigo Cipriani, che poco sopporta i cuochi divenuti star: «Nelle mie attività lavorano 450 cuochi, bravissimi. Nessuno sa il nome dei nostri cuochi, ma fanno da mangiare in maniera egregia. Abbiamo 23 ristoranti nel mondo e ogni giorno facciamo almeno 6mila coperti. E la gente viene e torna perché trova l'accoglienza delle nostre trattorie e la cucina della nostra storia. Il resto è superfluo». (G.M.)


Tratto da GENTE VENETA, n.11/2017

Inizio   Segnala paginaSegnala   Stampa   PDF