Commenti articolo Segnala pagina Stampa pagina Crea PDF pagina | Segnala su OKNotizie | Share Condividi
GENTE VENETA | Opinioni | Archivio

Venerdi, 24 Febbraio 2017

Abitare a Venezia: 700 volte sì


I

n 700 hanno fatto domanda per affittare un appartamento a Venezia, all'ex Istituto Coletti. Solo in 70, quanti sono gli alloggi, potranno essere accontentati.

Ma i 700 richiedenti dicono la volontà popolare di abitare in centro storico, cioè che la città d'acqua resti un luogo di residenza, non solo di turismo.



Un segnale forte, dunque; tanto più che i criteri per partecipare al bando erano abbastanza rigidi, a partire dall'avere meno di 40 anni. E si consideri che il canone d'affitto varierà fra 450 e 750 euro al mese, una cifra contenuta per Venezia, ma sufficiente per pagarsi un mutuo a Mestre.

Il segnale forte viene dalla classe media ed è per la politica,: si faccia di tutto per salvare la residenza. Qualche proposta di soluzione, in giro, si sente. Per esempio quella di Confcooperative Veneto, che in questi giorni ha rilanciato un'idea che circola almeno da una decina d'anni: trasformare in appartamenti edifici dismessi come l'ex ospedale Umberto I a Cannaregio, o costruire nelle aree ex Italgas a Dorsoduro o degli ex cantieri Actv a Sant'Elena.

Non siamo in grado di valutare la fattibilità di questi input. Ma siamo in grado di suggerire che vale la pena che la pubblica amministrazione tenti queste strade, oppure ne scovi o inventi altre. E' la gente - specie le famiglie del ceto medio - a chiederlo: si governi e si riorienti un mercato che, da solo, prenderebbe altre strade.

Giorgio Malavasi
Tratto da GENTE VENETA, n.8/2017

Inizio   Segnala paginaSegnala   Stampa   PDF