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GENTE VENETA | Mestre | Archivio

Venerdi, 10 Febbraio 2017

Il Giorno del Ricordo: cerimonia con tanti bambini a Marghera


“È

un piacere vedere i bambini indossare la bandiera italiana, ma non troppi anni fa – settanta anni nella storia sono molto vicini e rappresentano ancora una ferita aperta – le persone che scelsero di vestire il Tricolore e di restare italiane subirono violenze, morirono, persero le loro case, furono costrette a lasciare tutto. Ma a questa tragedia, per gli esuli, si è aggiunto il dramma di non essere riconosciuti, di essere stati dimenticati proprio dal Paese che avevano scelto di amare e in cui restare. Si tratta di una grave colpa delle Istituzioni per la quale esse devono chiedere scusa. Cari bambini, non dimenticate mai che la bandiera che oggi avete appuntata sul petto non è solo un pezzo di carta ma rappresenta la storia, un Paese, una tradizione, dei valori e soprattutto delle persone, e quindi siatene orgogliosi e portatela sempre con gioia”.



Con queste parole l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, a nome del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e dell’Amministrazione comunale, si è rivolto ai cittadini e agli alunni delle scuole Grimani e Visentini di Marghera, durante le celebrazioni del “Giorno del Ricordo della tragedia delle foibe e dell'Esodo degli italiani da Istria, Fiume, Dalmazia”, che si sono svolte questa mattina in Piazzale Martiri delle Foibe a Marghera. Per il Comune di Venezia erano presenti la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, la vicesindaco, Luciana Colle, l’assessore comunale alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso, il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin, il comandante generale della Polizia municipale, Marco Agostini.

“Per la nostra comunità questo è un giorno particolare – ha sottolineato il presidente Bettin – perché Marghera per molti profughi giuliano dalmati è stata un punto di approdo e un luogo dove ricominciare una storia nuova, oltre il dolore. Prima che nel resto del Paese, qui, siamo arrivati ad una chiarificazione di quel momento storico e siamo stati tra coloro che hanno chiesto al Parlamento italiano di istituire il Giorno del Ricordo”.



Il programma della mattinata è continuato con la Messa del Ricordo, officiata da don Gianni Bernardi al duomo di Mestre. Nel pomeriggio invece ci saranno alle 17 a Favaro Veneto nella Biblioteca “Bruno Bruni”, l’incontro a cura dello scrittore Giulio Catullo e della Municipalità di Favaro Veneto dal titolo “Parole e immagini brani e riflessioni” accompagnate da fotografie; sempre alle 17 nel vestibolo della Libreria Sansoviniana della Biblioteca nazionale Marciana l’incontro “Venezia Giulia Dalmazia. La letteratura contemporanea e dell’esodo” con Bruno Crevato-Selvaggi della Società dalmata di storia patria di Roma; alle ore 17.30 alla Scoleta dei Calegheri a Venezia, la conferenza di Arrigo Bonifacio “A 70 anni dalla firma del trattato di pace. La storia diplomatica del confine orientale” a cura dell’Iveser. Altri appuntamenti (vedi programma allegato) si svolgeranno nei prossimi giorni e fino al 14 marzo.


Tratto da GENTE VENETA, n.6/2017

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