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Sabato, 4 Febbraio 2017

Alessandro Molaro è il nuovo presidente dell'Azione cattolica diocesana di Venezia


I

l nuovo presidente dell’Azione cattolica veneziana è Alessandro Molaro, che succede così a Teresa Scantamburlo che aveva appena concluso il suo mandato triennale: la nomina, anch’essa “ad triennium”, è giunta oggi dal Patriarca Francesco Moraglia dopo aver raccolto - come previsto da Statuto - il parere del Consiglio diocesano, rinnovato di recente nella XVI Assemblea Elettiva svoltasi il 15 gennaio 2017 e convocato il 2 febbraio scorso, che ha scelto come espressione guida per il documento triennale “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”.



Alessandro Molaro (nella foto), ha 55 anni, è sposato e ha due figli, lavora in banca e proviene dalla parrocchia di S. Giorgio di Chirignago; è aderente all’Azione cattolica veneziana sin dal 1980. «Sono contento della fiducia che mi è stata dimostrata - sono le prime parole del neopresidente - e intendo così confermare il mio impegno e il mio servizio in Azione cattolica. Ci metterò, come sempre, grande passione. Quella passione per il Signore e per il servizio nella sua Chiesa che vorrei appartenesse sempre di più a tutti noi».

L’Azione cattolica veneziana (che conta 1040 iscritti ed una presenza stabile e organizzata in 21 parrocchie del territorio diocesano), in una nota, esprime grande gioia “per la scelta del suo Pastore e ringrazia Alessandro Molaro per la generosa disponibilità con la quale accoglie tale chiamata del Signore. Il Consiglio Diocesano attende di essere presto riconvocato per dare volto ai componenti della presidenza che affiancheranno Alessandro nello svolgimento del suo servizio. Con i propri percorsi formativi e la sua passione per il mondo, l’Azione Cattolica non mancherà di offrire il necessario contributo laicale per annunciare la gioia del Vangelo, “cercando il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio” (Lumen gentium, n. 31)”. L’assistente unitario dell’Ac veneziana don Danilo Barlese ha così commentato la nomina: “Ringraziamo il Signore per questo dono e continuiamo ad accompagnare con la preghiera e la testimonianza l’Azione cattolica, la vita della nostra Chiesa e del nostro Paese”.


Tratto da GENTE VENETA, n.5/2017

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