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GENTE VENETA | Diocesi | Archivio

Venerdi, 20 Gennaio 2017

Padre Federico Lombardi alla festa dei giornalisti, sabato 28 a Venezia


S

arà padre Federico Lombardi, giornalista e sacerdote gesuita, dal 2006 al 2016 direttore della Sala stampa vaticana sotto due Papi (Benedetto XVI e Francesco), l’ospite d’eccezione del prossimo incontro organizzato, come ogni anno, a Venezia dall’Ufficio stampa e comunicazioni sociali della Diocesi insieme al settimanale Gente Veneta e in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto e la sezione veneziana dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, nelle vicinanze della ricorrenza di san Francesco di Sales che è il patrono dei giornalisti.



L’appuntamento è fissato per la mattina di sabato 28 gennaio ed è rivolto ai giornalisti e a tutti gli operatori della comunicazione (anche impegnati in vario modo a livello parrocchiale, vicariale, associativo) nonché a tutte le persone interessate; si inizierà come di consueto con la celebrazione della messa che avrà luogo alle ore 11 nella cripta della basilica cattedrale di S. Marco e sarà presieduta dallo stesso padre Lombardi.

A seguire, alle ore 11.45 e presso la vicina Sala Sant’Apollonia, giungerà il Patriarca Francesco Moraglia (che, nella prima parte della mattinata, sarà all’inaugurazione del nuovo anno giudiziario) ed inizierà il momento di conversazione e dialogo.

In particolare con padre Lombardi - che è stato anche per lungo tempo direttore generale della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano ed attualmente presiede il Consiglio di amministrazione della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger / Benedetto XVI - ci sarà l'opportunità di affrontare e raccontare, in termini diretti e con la sua abbondante esperienza in merito, cosa significhi fare da ufficio stampa e seguire da vicino e "mediaticamente" due differenti papi come Benedetto e Francesco, attraverso le varie vicende che li hanno visti "protagonisti".

E nello stesso tempo si potrà magari riflettere anche su come le vicende della Chiesa siano abitualmente raccolte, recepite, rilanciate e a volte travisate dai media.


Tratto da GENTE VENETA, n.3/2017

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