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GENTE VENETA | Opinioni | Archivio

Giovedi, 19 Gennaio 2017

Cosa c'entra il Vangelo con Venus Venis


V

enus Venis, il grattacielo tutto vetrato di 22 piani che si vorrebbe far sorgere vicino alla Nave de Vero, è di nuovo sotto esame della Città metropolitana. Se avrà l'ok, ci saranno poi ancora altri passaggi prima di avviare il cantiere.

Ma viene da domandarsi cosa pensa la città e che cosa pensa la comunità cristiana a proposito di una delle grandi opere che poi, volenti o nolenti, influenzerà anche la vita di ciascuno di noi.



Perché non è indifferente che sul panorama si stagli un grattacielo di oltre cento metri di altezza; può piacere o no, ma sarà un fatto ineludibile. Ma soprattutto non è indifferente che si apra un nuovo grande centro commerciale (che sarà ospitato nei primi otto piani; altri undici andranno ad un hotel; poi ci saranno un ristorante panoramico e un centro benessere). La conseguenza certa è che il centro di Mestre sarà ancor più espropriato della funzione di città, la piazza sarà ancora più vuota, sostituita dalla “piazza” del centro commerciale.

Poi, sì, arriveranno investimenti e lavoro. Lavoreranno edili, impiegati e commesse. Certo, in tempi in cui è difficile trovare occupazione e reddito, questo è positivo. Ci sarà poi da ragionare sulla qualità del lavoro e sulla retribuzione di tante gente, ed è un capitolo ulteriore...

Naturalmente ci si sposterà ancora di più in automobile, per andare a lavorare e soprattutto per far visita e compere a Venus Venis. Alla prevedibile congestione del traffico, chi propone il progetto contrappone nuova viabilità a proprio carico; e all'impatto ambientale negativo risponde con alcune opere di compensazione: pianterà molti alberi, farà una pista ciclabile, userà materiali da costruzione che riducano l'uso di energia, ricorrendo il più possibile a fonti rinnovabili...

Queste sono solo alcune delle questioni che Venus Venis pone e che ci pare non possano rimanere estranee alle coscienze. E questo vale anche per la comunità ecclesiale, convinti come siamo che il Vangelo abbia qualcosa da dire anche ad un grattacielo. Il dibattito è aperto.

Giorgio Malavasi
Tratto da GENTE VENETA, n.3/2017

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