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GENTE VENETA | Mestre | Archivio

Venerdi, 13 Gennaio 2017

Sant'Antonio di Marghera, premiati presepi di migrazione e di speranza


C

on la premiazione e la consegna degli attestati, avvenuta domenica 8 gennaio nella sala della parrocchia di S. Antonio, si è conclusa l'undicesima edizione della mostra-concorso “Presepi a Marghera”, organizzata dal Centro Francescano di Cultura sul tema dell'Accoglienza.



«Presepi che parlano di migrazione e di speranza – sottolinea il presidente del Centro culturale, Enrico Dipasquale - segno di questo tempo, di un fenomeno che fa riflettere le nostre comunità e mette in discussione i nostri valori di solidarietà e accoglienza. Pensando a Gesù bambino, nato come migrante in una città che non lo ha accolto, Betlemme, e poi costretto a vivere da profugo in Egitto per sfuggire alla persecuzione».

Il tema era in sintonia con quello proposto dalla parrocchia di S. Antonio con il presepe collocato nel porticato della chiesa, dal titolo “Fuga dalla guerra”: la Santa Famiglia di Betlemme in un gommone assieme a tante sagome senza volto, migranti visti come “orde” o come “flussi”, ma che portano con sé storie e sofferenze.



Otto opere ma tanti autori, come ci spiega il presidente Dipasquale: ben tre, infatti, i gruppi in gara. E sono proprio i presepi realizzati dai gruppi a essere premiati come i migliori.



Terzo posto (foto qui sopra) per la Cooperativa Realtà con “Ispirazione”, presepe in cera e legno. Secondo posto (foto in mezzo) per il gruppo “Creativementi” della parrocchia di S. Antonio con il presepe “Ciao Gesù”. Si aggiudica il primo premio di quest’anno (foto più in alto) il gruppo di catechismo di terza elementare, sempre della parrocchia di S. Antonio, con il presepe dal titolo “Accogliere? Sì, grazie!”, a ricordare l’accoglienza negata alla famiglia di Gesù a Betlemme. “Un messaggio di pace e accoglienza, che ancora una volta ci arriva dai bambini”.
Gino Cintolo


Tratto da GENTE VENETA, n.2/2017

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