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GENTE VENETA | Primo Piano | Archivio

Giovedi, 18 Febbraio 2016

Il libro intervista al Papa: incontro in Duomo a Mestre, il 4 marzo, con Tornielli e il Patriarca


“H

o sempre detto che il Signore “nos primerea”, cioè ci precede, ci anticipa. Credo che lo stesso si possa dire della sua misericordia divina, donata per sanare le nostre ferite, che ci anticipa. Dio ci attende, aspetta che gli concediamo soltanto quel minimo spiraglio per poter agire in noi, col suo perdono, con la sua grazia. Solo chi è stato toccato, accarezzato dalla tenerezza della misericordia, conosce veramente il Signore”.

E’ uno dei primi passaggi della conversazione tra Papa Francesco e il giornalista Andrea Tornielli raccolta ora nel libro “Il nome di Dio è misericordia” (ed. Piemme) che verrà presentato ufficialmente nella nostra Diocesi - con l’intervento di numerosi e importanti “testimoni” - la sera di venerdì 4 marzo alle ore 20.30. Attenzione: rispetto a quanto comunicato in precedenza, è cambiata la sede dell’incontro che, nell’intento di favorire la più ampia partecipazione possibile, si terrà non più al Centro pastorale card. Urbani di Zelarino ma nel Duomo di San Lorenzo a Mestre (non nella chiesa del Sacro Cuore come erroneamente apparso nell'ultimo numero di Gente Veneta).



Alla serata parteciperanno - insieme al giornalista Tornielli che ha condotto l’intervista con il Papa raccolta nel volume - il Patriarca Francesco Moraglia, il direttore del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio, l’attrice Claudia Koll e il fondatore del Sermig e dell’Arsenale della Pace di Torino Ernesto Olivero.

“Il luogo in cui avviene l’incontro con la misericordia di Gesù è il mio peccato - continua il Santo Padre proseguendo l’intervista -. Quando si sperimenta l’abbraccio di misericordia, quando ci si lascia abbracciare, quando si commuove, allora la vita può cambiare, perché cerchiamo di rispondere a questo dono immenso e imprevisto che agli occhi umani può apparire perfino “ingiusto”, per quanto è sovrabbondante. Siamo di fronte a un Dio che conosce i nostri peccati, i nostri tradimenti, i nostri rinnegamenti, la nostra miseria. Eppure è lì che ci attende, per donarsi totalmente a noi, per risollevarci”.


Tratto da GENTE VENETA, n.7/2016

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