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GENTE VENETA | Litorale | Archivio

Venerdi, 8 Agosto 2014

Terredacque e Mare Nostrum: due mostre a Caorle


E’

stato un percorso molto lungo, intrapreso ormai una decina di anni fa, ma finalmente è giunto a una positiva conclusione. Caorle vede impreziosito il suo patrimonio culturale grazie all'apertura del primo degli edifici che comporranno il Museo Nazionale di Archeologia del Mare, tutti ospitati all'interno dell'ex azienda agricola Chiggiato, a Sansonessa, proprio all'ingresso della città.



In questo momento il Museo ospita due diverse esposizioni, di cui una temporanea. Al primo piano dell'edificio, è stata allestita “Terredacque”, l'anteprima del “Museo del Mare” che lo scorso anno era stata ospitata all'interno del polo culturale “Bafile”, di piazza Matteotti. Questa sezione propone al visitatore i reperti archeologici relativi all’antica Caorle, rivisitando le tappe storico-archeologiche che sono alla base della nascita della città: dal villaggio protostorico di San Gaetano al pliniano “Portus Reatinum” e fino al moderno centro abitato. La Soprintendenza ai beni archeologici del Veneto ha qui raccolto le testimonianze più significative di età preistorica e poi, a seguire, di epoca romana, medievale e moderna dell'antica “Caprulae”, divenuto l'odierna Caorle. Questa mostra è accessibile a titolo completamente gratuito.

Un viaggio multimediale. La seconda esposizione, invece, si trova al piano terra del riqualificato edificio che è stato destinato ad ospitare le esposizioni temporanee: si intitola “Mare Nostrum. Augusto e la potenza di Roma”: si tratta di un “viaggio” multimediale e interattivo alla scoperta dei traffici commerciali e della potenza militare di Roma nel Mediterraneo, in particolare, nel periodo della cosiddetta Pax Augustea. E' “Cultour Active”, in collaborazione con la Soprintendenza e “Doid” (azienda di Caorle), ad aver curato l'allestimento di questa esposizione che “immergerà” il visitatore nei fondali di Caorle, dove riposa il relitto della nave romane “Caprulae Ferax”, nave oneraria risalente al I secolo dopo Cristo, che testimonia l'importanza commerciale di Caorle sotto la dominazione romana. Oltre alle installazioni che ripercorrono la storia di Augusto e delle sue battaglie (con la pressione su alcune piastre è possibile assistere alle ricostruzioni delle battaglie navali vinte da Augusto, oppure, aprendo alcuni “scrigni multimediali” si possono scoprire i segreti delle armi di cui erano dotate le navi da guerra romane), “Mare Nostrum” raccoglie anche originali elementi scenici e scenografici provenienti dai kolossal di Hollywoodiani e dalle ricostruzioni di Cinecittà, che portano i visitatori sui set cinematografici originali di Cleopatra (1960) con Elizabeth Taylor e Richard Burton, del Gladiatore (2000) con Russell Crowe e di Rome, serie televisiva prodotta da “Hbo”. Per la visita guidata a “Mare Nostrum” (è sempre presente personale qualificato per approfondire i contenuti messi in mostra), è previsto un ticket, con riduzioni per minori, over 65, famiglie e gruppi. L'esposizione rimarrà aperta tutti i giorni fino al 30 settembre, dalle 18 alle 24 e, nei giorni di maltempo, anche nel primo pomeriggio. Per garantire ulteriori servizi ai turisti, sono stati predisposti un'area dedicata ai bambini e un punto ristoro.

Riccardo Coppo


Tratto da GENTE VENETA, n.30/2014

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